Per la prima volta in Italia la serie delle ‘Meditationen’ di Alexej von Jawlensky diventa oggetto di uno studio approfondito. Il saggio La Lumière de L'Orient. Les Meditationen d'Alexej von Jawlensky. pone la questione da un punto di vista nuovo. Legge la serie mettendola in rapporto con l’avvento del regime nazional-socialista nel 1933 e il marchio di artista degenerato che si è abbattuto anche su Jawlensky. La conseguenza è stata sofferta e dolorosa anche per la conseguente proibizione di esporre e vendere le sue opere e la confisca di almeno sessanta suoi dipinti e cartelle grafiche. In questa prospettiva la serie delle ‘Meditationen’ iniziate nel 1933 si pongono come l’atto di cancellazione del volto ridotto alla forma di una croce greca. La reazione dell’artista sembra rinviare alla sostituzione delle icone con la Croce operata da Leone III di Bisanzio
La Lumière de L'Orient. Les Meditationen d'Alexej von Jawlensky
PASSARO, Maria
2008
Abstract
Per la prima volta in Italia la serie delle ‘Meditationen’ di Alexej von Jawlensky diventa oggetto di uno studio approfondito. Il saggio La Lumière de L'Orient. Les Meditationen d'Alexej von Jawlensky. pone la questione da un punto di vista nuovo. Legge la serie mettendola in rapporto con l’avvento del regime nazional-socialista nel 1933 e il marchio di artista degenerato che si è abbattuto anche su Jawlensky. La conseguenza è stata sofferta e dolorosa anche per la conseguente proibizione di esporre e vendere le sue opere e la confisca di almeno sessanta suoi dipinti e cartelle grafiche. In questa prospettiva la serie delle ‘Meditationen’ iniziate nel 1933 si pongono come l’atto di cancellazione del volto ridotto alla forma di una croce greca. La reazione dell’artista sembra rinviare alla sostituzione delle icone con la Croce operata da Leone III di BisanzioI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.