Nel saggio viene messa in evidenza la presenza del topos rinascimentale della dignitas hominis in Egidio da Viterbo e Girolamo Seripando. Dopo un rapido esame delle diverse declinazioni del tema della dignità dell’uomo (Antonio da Barga, Manetti, Pico, Ficino), ci si sofferma sul commento alle Sententiae «ad mentem Platonis» di Egidio (già oggetto degli studi di Eugenio Massa) e, per la prima volta, sul trattato inedito De summo bono di Seripando

La nozione di dignitas hominis nella scuola platonico-agostiniana del Cinquecento

Vitale Angelo Maria
2012

Abstract

Nel saggio viene messa in evidenza la presenza del topos rinascimentale della dignitas hominis in Egidio da Viterbo e Girolamo Seripando. Dopo un rapido esame delle diverse declinazioni del tema della dignità dell’uomo (Antonio da Barga, Manetti, Pico, Ficino), ci si sofferma sul commento alle Sententiae «ad mentem Platonis» di Egidio (già oggetto degli studi di Eugenio Massa) e, per la prima volta, sul trattato inedito De summo bono di Seripando
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