La storia clinica dei carcinomi mammari infiltranti è determinata da fattori morfologici e biologici. Il pT, il pN ed il G hanno dimostrato avere un ruolo molto importante nella valutazione prognostica. Il Nottingham Prognostic Index (NPI) integra in un unico dato sintetico queste informazioni fornendo al clinico un potente strumento per stratificare la prognosi in tre classi di rischio. Gli studi su l'espressione genica hanno permesso di identificare tre profili biologici (basale, HER-2+/ER- e luminale) ad andamento prognostico differente. Un'analisi combinata [1] dei dati presentati da Nielsen [2] e Livasy [3] ha permesso di individuare con ottima approssimazione questi fenotipi biologici basandosi sull'espressione di un pannel di marcatori (ER, PR, HER-2) oggi indispensabili nella routine diagnostica del carcinoma della mammella. METODI Lo studio è stato condotto su 702 pazienti (pz) affette da carcinoma mammario infiltrante incidente negli anni 1989-1993 diagnosticato presso la Sezione di Anatomia, Istologia e Citologia Patologica del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Diagnostica dell'Università di Ferrara di cui era disponibile la caratterizzazione clinico-patologica (età < 70 anni: 557 pz; 527 duttali, 109 lobulari, 66 speciali; pT: < 2 cm: 450 pz). Sono stati raccolti i dati di follow up (media: 93 mesi, mediana: 101 mesi; range: 8-158 mesi), allestiti 31 tissue micro arrays (TMA) su cui è stata effettuata la valutazione del G e dei parametri biologici (ER, PR, HER2) la cui integrazione ha permesso di identificare 118 casi con fenotipo basale o HER-2+ ([ER-/PR-/HER-2-] o [HER-2+]) e 549 casi a fenotipo luminale (ER+ e/o PR+). RISULTATI Il 40,9% dei pz aveva un NPI < 3.4 (buona prognosi), il 15% aveva NPI > 5.4 (alto rischio), il 44,1% dei pz aveva una prognosi intermedia (3.4 < NPI<5.4) Su questi ultimi si sono identificati 62 carcinomi a fenotipo basale/HER-2+ con andamento clinico sovrapponibile al gruppo ad alto NPI e 52 pazienti a fenotipo luminale, di età > 70aa, con andamento clinico non statisticamente differente da quello del gruppo a basso NPI. CONCLUSIONI L'integrazione dei parametri morfologici con i profili biologici identificati dalla biologia molecolare può permettere una migliore stratificazione prognostica delle pazienti affette da carcinoma mammario infiltrante. Nella nostra casistica questa integrazione ha permesso di ricategorizzare la prognosi del 37% delle pazienti a NPI intermedio.

Integrazione del Nottingham Prognostic Index con i fenotipi biologici per una migliore definizione prognostica delle pazienti affette da carcinoma della mammella.

PEDRIALI, Massimo;QUERZOLI, Patrizia;RINALDI, Rosa;FRASSON, Claudia;NENCI, Italo
2007

Abstract

La storia clinica dei carcinomi mammari infiltranti è determinata da fattori morfologici e biologici. Il pT, il pN ed il G hanno dimostrato avere un ruolo molto importante nella valutazione prognostica. Il Nottingham Prognostic Index (NPI) integra in un unico dato sintetico queste informazioni fornendo al clinico un potente strumento per stratificare la prognosi in tre classi di rischio. Gli studi su l'espressione genica hanno permesso di identificare tre profili biologici (basale, HER-2+/ER- e luminale) ad andamento prognostico differente. Un'analisi combinata [1] dei dati presentati da Nielsen [2] e Livasy [3] ha permesso di individuare con ottima approssimazione questi fenotipi biologici basandosi sull'espressione di un pannel di marcatori (ER, PR, HER-2) oggi indispensabili nella routine diagnostica del carcinoma della mammella. METODI Lo studio è stato condotto su 702 pazienti (pz) affette da carcinoma mammario infiltrante incidente negli anni 1989-1993 diagnosticato presso la Sezione di Anatomia, Istologia e Citologia Patologica del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Diagnostica dell'Università di Ferrara di cui era disponibile la caratterizzazione clinico-patologica (età < 70 anni: 557 pz; 527 duttali, 109 lobulari, 66 speciali; pT: < 2 cm: 450 pz). Sono stati raccolti i dati di follow up (media: 93 mesi, mediana: 101 mesi; range: 8-158 mesi), allestiti 31 tissue micro arrays (TMA) su cui è stata effettuata la valutazione del G e dei parametri biologici (ER, PR, HER2) la cui integrazione ha permesso di identificare 118 casi con fenotipo basale o HER-2+ ([ER-/PR-/HER-2-] o [HER-2+]) e 549 casi a fenotipo luminale (ER+ e/o PR+). RISULTATI Il 40,9% dei pz aveva un NPI < 3.4 (buona prognosi), il 15% aveva NPI > 5.4 (alto rischio), il 44,1% dei pz aveva una prognosi intermedia (3.4 < NPI<5.4) Su questi ultimi si sono identificati 62 carcinomi a fenotipo basale/HER-2+ con andamento clinico sovrapponibile al gruppo ad alto NPI e 52 pazienti a fenotipo luminale, di età > 70aa, con andamento clinico non statisticamente differente da quello del gruppo a basso NPI. CONCLUSIONI L'integrazione dei parametri morfologici con i profili biologici identificati dalla biologia molecolare può permettere una migliore stratificazione prognostica delle pazienti affette da carcinoma mammario infiltrante. Nella nostra casistica questa integrazione ha permesso di ricategorizzare la prognosi del 37% delle pazienti a NPI intermedio.
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