Negli ultimi 30 anni diversi regimi chemioterapici hanno dimostrato attività nel trattamento della malattia mammaria metastatica. I regimi a base di antracicline si sono dimostrati superiori agli schemi tradizionali nell’incrementare le sopravvivenze libere da malattia (DFS) e la sopravvivenza globale (OS). Tutti i regimi utilizzati contenenti antracicline sono risultati in vario modo attivi e con un’alta capacità potenziale di ottenere una chirurgia conservativa. D’altra parte questo non si è tradotto in nessun guadagno in termini di DFS e OS, ad eccezione dello studio di Kuerer dove si è osservato un aumento della sopravvivenza soltanto nei casi in cui si è ottenuta una pCR. I taxani (paclitaxel e docetaxel) hanno prodotto un’elevata attività con un lungo periodo di controllo di malattia in prima e seconda linea di trattamento nel carcinoma mammario metastatico, anche in pazienti trattate e resistenti alle antracicline. I buoni risultati ottenuti nella fase avanzata hanno quindi stimolato il loro utilizzo nella malattia localmente avanzata. Anche gli studi controllati, che hanno validato le combinazioni a base di taxani nei confronti dei regimi contenenti antracicline, hanno confermato gli iniziali incoraggianti risultati. la PST è il trattamento standard per la malattia localmente avanzata non operabile e per il carcinoma infiammatorio; per le pazienti con malattia operabile essa può offrire maggiore opportunità di interventi chirurgici conservativi; inoltre potrebbe rappresentare un valido trattamento alternativo alla AST; infine rappresenta un ideale setting di sviluppo di nuove modalità terapeutiche, divenendo un potenziale laboratorio di ricerca biologica.

Breast. La terapia primaria: stato dell'arte

ADAMO, Vincenzo;ADAMO, BARBARA;GARIPOLI, Claudia
2004-01-01

Abstract

Negli ultimi 30 anni diversi regimi chemioterapici hanno dimostrato attività nel trattamento della malattia mammaria metastatica. I regimi a base di antracicline si sono dimostrati superiori agli schemi tradizionali nell’incrementare le sopravvivenze libere da malattia (DFS) e la sopravvivenza globale (OS). Tutti i regimi utilizzati contenenti antracicline sono risultati in vario modo attivi e con un’alta capacità potenziale di ottenere una chirurgia conservativa. D’altra parte questo non si è tradotto in nessun guadagno in termini di DFS e OS, ad eccezione dello studio di Kuerer dove si è osservato un aumento della sopravvivenza soltanto nei casi in cui si è ottenuta una pCR. I taxani (paclitaxel e docetaxel) hanno prodotto un’elevata attività con un lungo periodo di controllo di malattia in prima e seconda linea di trattamento nel carcinoma mammario metastatico, anche in pazienti trattate e resistenti alle antracicline. I buoni risultati ottenuti nella fase avanzata hanno quindi stimolato il loro utilizzo nella malattia localmente avanzata. Anche gli studi controllati, che hanno validato le combinazioni a base di taxani nei confronti dei regimi contenenti antracicline, hanno confermato gli iniziali incoraggianti risultati. la PST è il trattamento standard per la malattia localmente avanzata non operabile e per il carcinoma infiammatorio; per le pazienti con malattia operabile essa può offrire maggiore opportunità di interventi chirurgici conservativi; inoltre potrebbe rappresentare un valido trattamento alternativo alla AST; infine rappresenta un ideale setting di sviluppo di nuove modalità terapeutiche, divenendo un potenziale laboratorio di ricerca biologica.
2004
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